#07 – da Los Angeles a San Diego

Mentre stiamo per lasciare Los Angeles, ho come l’impressione di aver visto poco e siccome mi ero segnato tra le attrattive le Watts Towers, delle torri spettrali costruite con rottami metallici, vediamo che non erano poi così lontane dal nostro motel.
Arriviamo nel quartiere, abbastanza residenziale ma decisamente abitato da persone poco abbienti, i giardini davanti a queste casette, sembrano le case di accumulatori seriali, è un posto un po’ strano, alcune sembrano quasi delle baracche altre sono dimore più dignitose.
Arriviamo davanti a queste torri, praticamente invisibili perché in ristrutturazione ed avvolte da ponteggi e teli, naturalmente non si poteva accedere e sembrava quasi che, più che in ristrutturazione, le stessero abbattendo.
Ennesimo segnale che Los Angeles non fa per noi, riprendiamo la Highway 1, destinazione San Diego.

Lungo la costa, ci fermiamo svariate volte, la prima sosta è ad “Ocean County” e già qui dovreste aver capito che siamo stati grandi fan della serie tv “O.C.”.
Qua maturo il pensiero che uno con 2-3 milioni di euro (“magari ce caschi“, direbbero a Roma), qui sarebbe veramente un poveraccio: le case sono pazzesche, a mio dire ancora più belle di quelle di Beverly Hills, molte di queste hanno accesso diretto e privato al molo, dove sono ormeggiati yacht e barche a vela da sogno.

Lasciate queste dimore idilliache, ci dirigiamo verso Victoria Beach e la sua Pirate Tower che somiglia più ad uno di quei bagni esterni costruiti a posteriori in alcuni dei nostri borghi antichi: una torre di cemento grigio a forma cilindrica, alta una ventina di metri e con un tetto a punta, poggiata su una scogliera a picco sul mare.

Le mie “stelline” dicono che dobbiamo fare sosta a San Juan Capistrano, paesino della missione spagnola, che onestamente non ci colpisce particolarmente, se non per il fatto che decidiamo di pranzare in un ristorante messicano, è l’inizio della fine: qui comincerà il nostro amore verso la cucina messicana, cevice, tacos di pesce, enchilada…

Arriviamo a San Diego e prendiamo possesso dell’hotel dove rimarremo tre notti, la struttura non è male ed ha anche una bella piscina che useremo una volta sola appena arrivati, la posizione posso dire che non era il suo forte. Si trova a 5 minuti a piedi dalla “Old Town”, un quartiere messicano con ristoranti tipici ed ambientazioni stile “vecchio west”, carino ma dove non consiglio di andare più di una volta. A San Diego le attrazioni sono tutte verso il quartiere Gaslamp.
Questo lo sapevamo, ma avevamo scelto questa struttura perché economicamente più conveniente, con il parcheggio gratuito (aspetto questo non trascurabile) e a 10 minuti in macchina da tutto il resto.
La sera andiamo a fare due passi a Gaslamp: quartiere giovane, pieno di ristoranti e locali, molto in stile “Top Gun” quando Goose e Maverick vanno in libera uscita; c’è vita, musica e si respira divertimento.

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